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Dal suo debutto nel 1998 fino alla conclusione nel 2004 sulla rete HBO, Sex and the City è considerata una delle serie televisive più celebri e rappresentative della cultura pop americana. Con il passare del tempo, i fan hanno sviluppato un legame non solo con i personaggi, ma anche con i luoghi rappresentativi della serie, come l’appartamento di Carrie Bradshaw, situato al 66 di Perry Street, nel West Village di Manhattan.
Oggigiorno, a più di vent’anni dalla fine della serie, la notorietà mondiale dello show ha trasformato questo edificio in un punto di interesse turistico. Quotidianamente, numerosi visitatori si accalcano davanti alla dimora storica per scattare foto e conservare il ricordo. Tuttavia, questo flusso costante di persone sta creando problemi significativi alla proprietaria dell’appartamento, che si trova costretta a gestire gli inconvenienti derivanti dalla fama dell’indirizzo.
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L’assalto dei turisti e la risposta della proprietaria
Dopo anni di continui e fastidiosi disagi, la proprietaria dell’edificio ha deciso di intervenire per salvaguardare la propria privacy. In una lettera inviata alla New York City Landmarks Preservation Commission, l’organizzazione incaricata di proteggere il patrimonio architettonico di Greenwich Village, la proprietaria ha esposto i problemi quotidiani causati dalla celebrità dell’abitazione.
Tra i problematiche principali evidenziate, ci sono i turisti che scattano foto con flash, registrano video per i social media e si soffermano rumorosamente davanti all’edificio a qualsiasi ora del giorno. Di conseguenza, è stata formalmente richiesta l’autorizzazione per installare un cancello all’ingresso del portico della brownstone, sperando che ciò possa finalmente limitare l’incursione dei visitatori.
La dimora di Carrie: un simbolo culturale
Per cercare di contenere il fenomeno e dissuadere i visitatori, era stata già installata una catena alla base delle scale con un cartello che indicava “proprietà privata”, evidenziando la natura privata dell’immobile.
Nonostante queste misure, i visitatori continuano a ignorare i segnali, contribuendo a una situazione sempre più difficile da controllare. Il caso del numero 66 di Perry Street non è unico, ma illustra un fenomeno in crescita che coinvolge altre località iconiche del cinema e della televisione, come la casa di Walter White in Breaking Bad o i luoghi di ripresa di Game of Thrones, dove il turismo di massa ha generato problemi simili.
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Una decisione dalle vasta portata
La New York City Landmarks Preservation Commission deve quindi decidere nei prossimi giorni se autorizzare l’installazione del cancello, una decisione che, se approvata, potrebbe stabilire un importante precedente in materia, segnando una svolta per altre proprietà storiche e culturali dove la popolarità ha ingiustamente sopraffatto il diritto alla privacy e alla protezione.
*Immagine di copertina- Credits to @justlikethatmax
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