Scopri il Significato di Veduta in Appiombo: Una Prospettiva Sorprendente!

Il diritto di veduta regola anche la visuale dal basso per chi abita ai piani alti. Esploriamo cosa significa e come funziona la veduta in appiombo.

Osservare il mondo esterno da una finestra o da un balcone può rappresentare una necessità o un semplice desiderio di evasione. Queste esigenze quotidiane, che spesso diamo per scontate, fanno parte di un complesso sistema di diritti e obblighi che governano le relazioni in un condominio o tra proprietà adiacenti.

Secondo la legge, la vista che si gode sporgendosi da una finestra deve rimanere sgombra e protetta da specifiche normative. Questo è noto come diritto di veduta, che salvaguarda anche la sicurezza e l’igiene pubblica. In questo ambito, si inserisce anche la veduta sottostante o “veduta in appiombo”. Vediamo di cosa si tratta.


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Quando si ha il diritto di veduta?

Il diritto di veduta è definito dal Codice civile e concede al proprietario di un immobile la possibilità di guardare all’esterno attraverso finestre, balconi o altre aperture. Tuttavia, per esercitare tale diritto è necessario rispettare alcune condizioni:

  • una distanza minima di tre metri dalla proprietà vicina, imposta dalla legge per prevenire intrusioni visive eccessive sulla privacy altrui, garantendo un equilibrio tra vicini;
  • l’assenza di costruzioni o ostacoli illegittimi che possano limitare l’esercizio del diritto di veduta.

Cosa significa veduta in appiombo?

Il diritto di veduta comprende anche la veduta in appiombo, ovvero la facoltà di sporgersi dal proprio edificio e guardare direttamente verso il basso, in maniera perpendicolare rispetto alla propria posizione. Tecnicamente si estende fino alla base dell’edificio, permettendo di osservare gli spazi sottostanti quali cortili o giardini, senza interferire con le proprietà limitrofe.

Questo diritto si distingue dalle vedute laterali o oblique, poiché offre una visione esclusiva e diretta del suolo sottostante.

Quando la veduta in appiombo è a rischio

Il diritto di veduta si attiva quando una finestra, un balcone o un’apertura permettono di affacciarsi su un’area esterna. Di conseguenza, in certi casi, la costruzione di strutture come pergole o pergotende può violare questo diritto, se tali elementi ostruiscono la visuale diretta dall’alto verso il basso.

Le situazioni principali in cui il diritto di veduta in appiombo può essere limitato includono:

  • costruzioni illegittime che invadono lo spazio visuale sottostante;
  • Pergole, pergotende, tettoie e altre strutture fisse o amovibili che, se installate su terrazzi, potrebbero violare il diritto di veduta dei piani superiori verso il basso;
  • Ristrutturazioni o modifiche che alterano le condizioni preesistenti, impedendo così la vista verso il basso.

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Il principio è stato ribadito dalla Corte

Una sentenza della Corte di Cassazione ha confermato i principi che regolano il diritto di veduta in appiombo. L’ordinanza numero 20287 del 23 giugno 2022 ha chiarito che la costruzione di strutture permanenti che ostacolano questo tipo di veduta rappresenta una violazione, facendo riferimento all’articolo 907 del Codice civile.

Di conseguenza, le distanze minime devono essere rispettate per assicurare la visuale verticale e il godimento di luce e aria necessari per l’igiene e il benessere degli edifici. Qualsiasi ostacolo che comprometta la veduta in appiombo costituisce una violazione del diritto di proprietà, e in tali circostanze, il proprietario leso può richiedere la rimozione dell’ostacolo o della struttura.

La giurisprudenza ha ribadito che la veduta verticale non può essere limitata da costruzioni o modifiche che interferiscono con l’esercizio del diritto, a meno che non vi siano accordi contrari tra le parti.

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