Campbell’s: il futuro delle azioni si decide ora nei supermercati!

Le azioni della Campbell’s sono state colpite duramente a seguito della diffusione di un’incisione audio in cui un ex dirigente critica aspramente il prodotto e offende i lavoratori indiani.

L’episodio ha avuto inizio il 20 novembre 2024, quando Robert Garza, un impiegato, si presenta al suo superiore per richiedere un aumento salariale. La reazione del superiore è stata quella di denigrare il prodotto principale dell’azienda e di insultare alcuni membri dello staff. L’episodio viene registrato da Garza, che successivamente, a gennaio, lo porta all’attenzione di un dirigente di alto livello, il quale gli suggerisce di rimanere in silenzio. Non molto tempo dopo, Garza viene licenziato e, per vendetta, decide di rendere pubblica la registrazione (ciò non è illegale negli Stati Uniti). Di conseguenza, le azioni di Campbell’s hanno subito un contraccolpo nel mercato azionario, anche se non si è verificato un tracollo definitivo.

Licenziamento del dirigente

Campbell’s, l’azienda americana famosa nel settore alimentare per le sue zuppe vendute in 120 paesi, ha dovuto affrontare la tempesta causata dalle dichiarazioni di Martin Bally, ex vicepresidente del settore IT, che ha descritto le zuppe come “cibo per poveri” e affermato che non le avrebbe mai consumate perché si tratta di “cibo ultra-processato” con “carne bio-ingegnerizzata”. L’azienda ha prontamente risposto che il manager non è più impiegato presso di loro e che le sue responsabilità erano limitate alla tecnologia dell’informazione e non alla produzione.

Ricavi superiori ai 10 miliardi

Le azioni di Campbell’s hanno chiuso la sessione di borsa di venerdì scorso a 30,48 dollari, segnando un calo del 27,22% dall’inizio dell’anno. L’azienda ha registrato un fatturato di 10,25 miliardi di dollari nei 12 mesi conclusisi il 31 luglio e un reddito operativo di 1,353 miliardi. Al momento, il P/e è di 15,1, vicino alla media di 16,8 del settore alimentare nell’indice S&P 500.

Complessivamente, non si può ancora parlare di una vera e propria crisi di mercato per le azioni dell’azienda, almeno non direttamente legata a questo scandalo. La diminuzione del valore azionario ha inizio molto prima dell’evento in questione.

La situazione offre una prospettiva interessante per osservare l’andamento futuro delle azioni di Campbell’s, con l’arrivo dei dati effettivi sulle vendite. Il rischio reputazionale è notevole. Un dirigente di alto livello è stato registrato mentre esprime disprezzo per il prodotto venduto ai consumatori, un prodotto che conosce bene dal momento che lavora dall’interno. Come reagirà il pubblico? Bally potrebbe aver espresso la sua vera opinione riguardo le zuppe in scatola come “cibo per poveri”, ma nessuno gradisce essere etichettato in tale modo.

Una prova difficile per le azioni di Campbell’s

Peggio ancora, le dichiarazioni sollevano dubbi sulla qualità del cibo, suggerendo possibili rischi per la salute. Che ciò sia vero o meno, forse non è così rilevante. Se chi vende un prodotto ti insulta e disprezza ciò che stai acquistando non appena ti giri, ciò mette a dura prova la pazienza di chiunque. Le azioni di Campbell’s potrebbero risentirne notevolmente. Sarà interessante vedere, nelle prossime settimane, se le vendite subiranno un impatto. Nel mondo di oggi, il marketing è fondamentale, e in questo caso abbiamo una prova audio che dimostra come anche coloro che vendono il prodotto non ne siano convinti.

giuseppe.timpone@investireoggi.it

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