Scopri le Delizie Estensi: Le Magnifiche Dimore Cinquecentesche di Ferrara!

Un viaggio attraverso le Delizie Estensi, le residenze della nobiltà di Ferrara disseminate nella Pianura Padana: scopriamo quali sono.

Le chiamiamo delizie, ma non si mangiano; si visitano per immergersi nella splendore del Rinascimento e vivere l’atmosfera della corte degli Este. Stiamo parlando delle Delizie Estensi, le residenze cinquecentesche dei signori di Ferrara.

Oltre a quelle più note situate nel centro e nei dintorni della città, ce ne sono altre meno conosciute, ma altrettanto meritevoli di una visita. Vediamo quali.

Ubicazione delle Delizie Estensi

Ci troviamo nella Pianura Padana, intorno alla città di Ferrara, cuore rinascimentale della corte degli Este. Il territorio è caratterizzato da abbondanza d’acqua, con canali che serpeggiano tra boschi e prati, creando un intrigante reticolo di zone umide alternate a campi coltivati.

In questo paesaggio idilliaco, tra campi coltivati e giardini magnifici, sorgono splendidi palazzi da esplorare.

Gli Este, i duchi di Ferrara

La famiglia d’Este, duchi di Ferrara, nel corso del XV e XVI secolo, si dedicò alla gestione del territorio trasformandone anche il paesaggio. L’intento era quello di dimostrare il loro potere e la loro capacità di governare saggiamente, realizzando non solo strade e centri abitati ma anche canali d’acqua per l’irrigazione dei campi, domando la natura e adattandola a una visione di funzionalità e bellezza.

Definizione delle Delizie Estensi

Queste magnifiche residenze furono realizzate per puntellare l’area che gli Este avevano bonificato, e avevano una doppia funzione: erano centri amministrativi per il controllo del territorio e allo stesso tempo luoghi di svago per la famiglia e la loro corte, che qui potevano godere delle delizie della campagna.

In questi luoghi, la corte era ospitata durante i viaggi della famiglia d’Este, per dimostrare il loro potere politico e la loro generosità.

Le Delizie Estensi Patrimonio UNESCO: ecco quali

Molte di queste residenze sono scomparse nel tempo, ma l’impianto originale è ancora chiaramente visibile nel paesaggio, che risponde ancora ai progetti degli Este. Nel 1999, le residenze ancora esistenti sono state inserite nella lista del Patrimonio UNESCO perché “esemplificano in modo eccezionale come la cultura del Rinascimento abbia potuto influenzare il paesaggio naturale”.

Fanno parte di questo patrimonio insieme a Ferrara e al Delta del Po, rappresentando un esempio di progetto di ristrutturazione ambientale. Ecco quali sono le Delizie Estensi:

Palazzo Schifanoia

Palazzo Schifanoia è forse la più famosa e certamente la più emblematica tra le Delizie Estensi. Si trova a Ferrara ed era la residenza principale della famiglia Este.

Il palazzo fu costruito nel 1385 all’interno delle mura cittadine, ma in un’area verde lungo il fiume Po. Nel corso dei secoli è stato modificato in vari modi e oggi è il più visitato tra i palazzi estensi.

Il nome del palazzo è indicativo, era un luogo per evitare la noia. Voluto da Alberto V d’Este, era concepito come un luogo per divertirsi, riposarsi dalle fatiche del governo e godere di ottimi pasti.

Oggi è sede dei Musei Civici d’Arte Antica di Ferrara. Tra i tesori del palazzo, il Salone dei Mesi è particolarmente noto per i suoi affreschi del 1470, considerati tra i migliori esempi dell’arte rinascimentale.

Castello di Mesola

Il Castello di Mesola fu costruito da Alfonso II, l’ultimo duca di Ferrara; in effetti, fu l’ultima delle Delizie Estensi a essere edificata. Il duca lo dedicò alla sua terza moglie, Margherita Gonzaga.

Le mura merlate e le quattro grandi torri sono circondate da un magnifico bosco che era una riserva di caccia della famiglia. La costruzione iniziò nel 1579 e continuò fino al 1583.

In origine, era un castello fortificato, circondato da mura lunghe 12 km che non sono sopravvissute. Oggi rimangono la struttura del castello, che ospita il Museo del Bosco e dei Cervi della Mesola, e le basse costruzioni circostanti, oggi sede di negozi e ristoranti.

Delizia del Belriguardo

Belriguardo è una delle più opulente Delizie Estensi e fu la prima a essere costruita fuori città, nel 1435. Fu Niccolò d’Este a volerne la realizzazione, stabilendovi la sua residenza estiva.

Dispone di saloni affrescati dai migliori artisti dell’epoca, un giardino all’italiana di 30 ettari e splendidi cortili loggiati; è così sontuosa che è stata soprannominata la Versailles italiana. Gli Este vi arrivavano in barca, lungo un canale che oggi è stato trasformato in strada asfaltata.

La residenza ha ospitato alcuni ospiti illustri come Papa Clemente VIII, Ludovico Ariosto e Torquato Tasso, Ludovico il Moro e il principe Vincenzo Gonzaga. Purtroppo oggi resta poco dello splendore originario. Quando gli Este si trasferirono a Modena e Reggio Emilia, la residenza fu adattata a vari usi. Alcune sale furono trasformate persino in stalle.

Da non perdere la Sala delle Vigne, parte del Museo Civico di Voghiera che ospita una sezione archeologica con reperti romani, una sezione rinascimentale con ceramiche del XV e XVI secolo e una sezione di arte moderna. È possibile anche visitare il cortile interno.

Delizia del Verginese

La Delizia del Verginese originariamente era un casale di campagna e la data esatta della sua costruzione non è nota; tuttavia, fu il duca Alfonso I d’Este a trasformarla in residenza nobiliare, donandola a Laura Eustochia Dianti, la sua amante dopo la morte della moglie, Lucrezia Borgia.

Ha la struttura di un castelletto con merlature e un giardino rinascimentale circostante. Una torre colombaia del XVI secolo si erge ai margini del giardino e serviva sia per ospitare i colombi viaggiatori sia come torre di avvistamento per monitorare i dintorni.

Negli anni, la struttura è stata modificata più volte. Sebbene l’aspetto attuale sia principalmente rinascimentale, conserva alcuni elementi medievali, mentre la chiesetta laterale e gli stucchi interni sono settecenteschi. Il castello ospita due esposizioni permanenti: una con reperti di una vicina necropoli romana e l’altra con opere di Mario Maranini che documentano la civiltà contadina.

Delizia di Benvignante

La Delizia di Benvignante fu costruita da il duca Borso d’Este nel 1464 e poi donata a Teofilo Calcagnini, segretario di corte, a cui fu assegnata sia la residenza sia l’area vicina, che includeva persino una locanda.

La famiglia Calcagnini visse nel palazzo per tutto il periodo estense, ospitando l’Accademia dei Filareti, che si riuniva qui per i suoi incontri estivi. Oggi il castello è di proprietà del comune di Argenta e gli abitanti lo chiamano il Turòn, per via del grande torrione centrale che serviva a controllare il territorio circostante.

Delizia della Diamantina

La Diamantina non è visitabile perché è una dimora privata, ma è possibile ammirarla dall’esterno. Occasionalmente, il parco è accessibile durante festività o eventi speciali.

Delizia di Zenzalino

Anche la residenza di Zenzalino è privata; nel 1434 era feudo di Bartolomeo Pendaglia, considerato il cittadino più ricco di Ferrara. L’edificio è stato modificato nel 1800 e nei primi anni del 1900 ed è circondato da un bellissimo parco.

Palazzo Pio

Palazzo Pio, la più lontana tra le Delizie Estensi, è visibile solo durante aperture speciali, generalmente organizzate dal FAI. Fu costruito nel 1517 da Alessandro Faruffini, capitano del duca di Ferrara, celebre anche per le sue imprese descritte nell’Orlando Furioso di Ariosto.

Villa Mensa

Questo palazzo a pianta poligonale fu originariamente concepito come villa di campagna, costruito intorno a un cortile a chiostro con mura merlate. Venne edificato dalla Mensa Arcivescovile di Ferrara e successivamente ampliato da Bartolomeo della Rovere, vescovo di Ferrara.

Nonostante i rimaneggiamenti del 1600 e 1700, conserva ancora un’impronta quattrocentesca e si raggiunge ancora via acqua, come in origine.

Delizia di Fossadalbero

Il palazzo, voluto originariamente da Niccolò III d’Este, divenne una delle Delizie Estensi sotto il duca Borso d’Este, che lo ampliò e lo decorò riccamente. Nel corso del tempo, passò di mano in mano e nel XVIII secolo fu acquisito dalla famiglia Trotti Mosti, tanto che oggi è noto anche come Palazzo Trotti Mosti.

Itinerario ciclabile

Per gli appassionati di ciclismo, è possibile percorrere i 40 chilometri del cosiddetto Anello dei Borgia, un percorso ciclabile che parte da Belriguardo, passa per Benvignante e raggiunge il Verginese. Un altro modo per scoprire le Delizie godendo della bellezza del paesaggio.

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