Svizzera: Tassi Fermi nonostante Inflazione Zero, Previsti Negativi nel 2026!

La Banca Nazionale Svizzera ha mantenuto inalterati i tassi di interesse, confermandoli a zero, nonostante le aspettative di un possibile ritorno a valori negativi entro il 2026.

La decisione della Banca Nazionale Svizzera di mantenere i tassi di interesse fermi allo zero era largamente anticipata dagli analisti, anche se l’inflazione nel paese è stata nulla per diversi mesi. Le previsioni per i prossimi anni rimangono molto basse: si prevede un inflazione dello 0,2% nel 2025, dello 0,3% nel 2026 e dello 0,6% nel 2027. L’obiettivo dell’istituto è mantenere l’inflazione tra lo 0 e il 2%. Si stima che il PIL crescerà dell’1,5% quest’anno, ma si prevede un rallentamento all’1% nel 2026. Nel terzo trimestre, il PIL è diminuito dello 0,5% a causa degli elevati dazi imposti dagli Stati Uniti sulle esportazioni svizzere. Recentemente, però, il governo svizzero ha raggiunto un accordo con gli Stati Uniti per ridurre il dazio al 15%, rispetto al 39% stabilito durante l’estate.

Aspettative di tassi negativi nel 2026

Il prossimo aggiornamento sui tassi di interesse in Svizzera è fissato per il 19 marzo. A differenza di altre banche centrali, la BNS si riunisce su base trimestrale. Il mercato continua a considerare la possibilità di tassi negativi. Il tasso Saron, che corrisponde all’Euribor per l’Eurozona, è sceso sottozero già da giugno scorso. Inoltre, le proiezioni future indicano tassi negativi per l’intero 2026, seguiti da un ritorno sopra lo zero.

Il franco svizzero rimane forte

Nonostante le previsioni del mercato non siano definitive, suggeriscono che il taglio dei tassi in Svizzera potrebbe essere solo posticipato. Questo darebbe tempo alle autorità svizzere di non creare tensioni immediate con la Casa Bianca dopo l’accordo commerciale. Infatti, l’amministrazione Trump potrebbe obiettare che tassi più bassi avrebbero lo scopo di indebolire il franco svizzero rispetto al dollaro.

Questo è sostanzialmente vero. Più che preoccuparsi della deflazione in sé, la BNS è attenta a non permettere che un cambio troppo forte pregiudichi le esportazioni, essenziali per l’economia svizzera, alimentando così una spirale negativa dei prezzi.

Tassi in Svizzera controcorrente?

Al momento, l’euro ha perso lo 0,19% contro il franco e ha raggiunto un tasso di cambio di 0,9337, non lontano dai minimi storici di 0,9225 toccati un mese fa. La moneta unica potrebbe beneficiare della fine del ciclo di tagli dei tassi a Francoforte. Anche la Banca Centrale Europea sta iniziando a considerare un possibile rialzo dei tassi, anche se non immediato. Al contrario, la curva dei rendimenti in Svizzera mostra tassi negativi, con rendimenti fino a due anni sotto lo zero e il decennale che non supera lo 0,30%. Per confronto, i rendimenti tedeschi sono rispettivamente al 2,15% e al 2,85%.

giuseppe.timpone@investireoggi.it 

 

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