La Svizzera affronta una grave carenza di personale: ecco i settori più colpiti

Nonostante un contesto economico relativamente stabile, il mercato del lavoro svizzero continua a confrontarsi con una carenza strutturale di manodopera qualificata. I segnali di miglioramento osservati nel 2024 non bastano a invertire una tendenza preoccupante, che coinvolge in modo trasversale più settori e regioni del Paese. Dalla sanità all’edilizia, passando per i servizi di sicurezza e l’artigianato, la sfida dell’occupazione si conferma centrale per la competitività economica elvetica.

Un miglioramento relativo ma tensioni ancora elevate

L’indice complessivo di carenza di personale ha registrato una contrazione del 18% rispetto al 2023. Questo dato è il risultato di due dinamiche principali: una diminuzione dei posti vacanti (-7%) e un lieve aumento del tasso di disoccupazione, salito dal 2,0% al 2,4%. Tuttavia, il mercato del lavoro rimane in una situazione di tensione superiore ai livelli pre-pandemici, a conferma di difficoltà radicate nella struttura occupazionale del Paese.

Settori più colpiti

Sanità

Nonostante un miglioramento marginale, il personale sanitario resta ampiamente sotto organico. La richiesta di infermieri qualificati, medici e assistenti specializzati continua a superare l’offerta, aggravata dall’invecchiamento della popolazione e dalla crescente pressione sulle strutture ospedaliere.

Edilizia

Il comparto edile soffre di una carenza cronica di profili tecnici, tra cui capicantiere, elettricisti, idraulici e operai specializzati. La ripresa dell’attività edilizia post-pandemia ha evidenziato una mancanza di ricambio generazionale e un’insufficiente formazione professionale nel settore.

Servizi di sicurezza

Il fabbisogno di vigilanti, poliziotti e addetti alla sicurezza privata è in crescita. Le tensioni geopolitiche internazionali e l’aumento della domanda di sicurezza in ambito civile e commerciale stanno mettendo sotto pressione un settore già fragile in termini di reclutamento.

Disparità regionali

La carenza di personale non si distribuisce in modo omogeneo su tutto il territorio svizzero.

  • Svizzera tedesca: registra un calo del 19% nell’indice di carenza, sostenuto da un mercato del lavoro più flessibile e da una maggiore mobilità occupazionale.

  • Svizzera romanda e Ticino: pur segnalando una diminuzione dei posti vacanti (-8%), entrambe le regioni mostrano un incremento della disoccupazione: +14% in Romandia e +11% in Ticino. Il divario tra qualifiche richieste e competenze disponibili rimane marcato.

Settori in evoluzione

Informazione e tecnologia

Il comparto IT, tra i più colpiti nel 2023, ha registrato un netto miglioramento. Grazie all’adozione diffusa dell’intelligenza artificiale e alla digitalizzazione dei processi aziendali, la produttività del settore è aumentata fino al 30%. Questo ha parzialmente ridotto la necessità immediata di nuovi talenti, pur mantenendo alta la domanda di competenze specialistiche.

Artigianato e orologeria

L’industria orologiera, simbolo del made in Switzerland, sta vivendo una fase delicata. Il rallentamento delle esportazioni e la contrazione della domanda globale stanno colpendo in particolare le regioni di Ginevra, Vaud e Ticino. I mestieri artigianali, spesso tramandati generazionalmente, rischiano di scomparire se non si interviene con politiche mirate alla formazione e al ricambio professionale.

Prospettive per il futuro

La situazione attuale impone riflessioni profonde e misure concrete. Le politiche di formazione continua, gli incentivi all’immigrazione qualificata e gli investimenti nella digitalizzazione dei processi produttivi si configurano come strumenti essenziali per colmare il gap tra domanda e offerta.

I settori della sanità, dell’edilizia e della sicurezza richiedono interventi urgenti e mirati, mentre le esperienze positive dell’IT – legate all’adozione di nuove tecnologie – possono servire da modello per la transizione di altri comparti in difficoltà.

Il 2024 rappresenta un anno chiave per ridisegnare l’equilibrio del mercato del lavoro in Svizzera. Solo un approccio integrato, capace di coniugare visione strategica e misure operative, potrà affrontare con successo una carenza di competenze che, se trascurata, rischia di frenare la crescita economica del Paese.

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