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Se si desidera realizzare un impianto elettrico da zero, a chi ci si deve rivolgere? Anche se si tratta di ambienti domestici e tensioni non elevate, la creazione e l’installazione di cablaggi e circuiti necessitano di abilità specifiche. Generalmente, è consigliabile affidarsi a una ditta specializzata che segua le normative tecniche e garantisca un lavoro eseguito a regola d’arte.
Coloro che richiedono un intervento di questo tipo devono specificare le proprie necessità in termini di connessioni elettriche. D’altra parte, l’elettricista incaricato deve essere capace di fornire un modello per il dimensionamento dell’impianto elettrico che rifletta le specifiche della residenza.
Progettazione di impianti elettrici residenziali
Installare o modificare un impianto elettrico richiede una meticolosa fase di progettazione. Decidere di procedere con tale operazione implica prima di tutto valutare le necessità attuali e future.
È essenziale capire il numero di prese e punti luce richiesti all’interno dell’abitazione. È quindi raccomandabile annotare gli apparecchi elettronici, gli elettrodomestici e i consumi energetici esistenti o previsti nella casa.
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Pur essendo il progetto di una residenza generalmente non troppo complesso, l’installatore è tenuto a realizzare un diagramma dell’impianto elettrico che includa i circuiti, le prese, i dispositivi di protezione e i sistemi necessari.
Normative per gli impianti elettrici domestici
Le norme riguardanti gli impianti elettrici derivano dalle regolamentazioni tecniche del Comitato Elettrotecnico Italiano. Le normative specifiche per gli impianti domestici includono:
- CEI 64-1, che copre le norme generali per impianti elettrici a bassa tensione, dettagliando la progettazione, l’esecuzione e la manutenzione;
- CEI 64-8, che fornisce le indicazioni per la progettazione e realizzazione di impianti elettrici a bassa tensione;
- CEI 64-50, che stabilisce le linee guida per le altezze ottimali di prese e interruttori;
- CEI 64-14, che definisce i criteri uniformi per la verifica dei requisiti di sicurezza;
- CEI 64-2, che si occupa delle sovratensioni.
L’importanza del dimensionamento degli impianti elettrici
Nelle fasi di design e realizzazione, è cruciale il dimensionamento dell’impianto elettrico rispetto al carico di energia previsto. L’impiantista deve quindi calcolare la potenza necessaria per l’intera abitazione e assicurarsi che il collegamento alla rete elettrica domestica sia adeguato.
Questo passaggio può richiedere una consultazione con l’ente che distribuisce l’energia elettrica per confermare che l’allacciamento sia sufficiente.
Scelta e dimensionamento dei cavi elettrici in un impianto domestico
La selezione dei cavi elettrici e il loro dimensionamento sono cruciali, dato che il cablaggio sostiene il carico energetico. I cavi in rame sono comunemente usati, ma è fondamentale considerarne la dimensione adeguata per evitare sovraccarichi e surriscaldamenti. Ecco alcune indicazioni utili:
- 0,5 mm2, adatti per impianti di allarme o videocitofoni, con tensione inferiore a 230V;
- 10A, per circuiti di illuminazione, con cavi da 1,5 mm2;
- 16A, per prese e interruttori utilizzati con elettrodomestici come forni e lavatrici, con cavi da almeno 2,5 mm2;
- 25A, per dispositivi su circuiti con correnti superiori, con cavi da almeno 4 mm2;
- 32A, per alcuni piani cottura a induzione, con cavi da almeno 6 mm2.
Progettazione delle linee elettriche nell’impianto
Durante la pianificazione, è essenziale progettare adeguatamente l’impianto elettrico per assicurare la presenza di prese di corrente in ogni stanza. È importante non sovraccaricare gli ambienti con eccessive prese, ma garantire che il loro numero soddisfi le necessità di ogni spazio.
Inoltre, è fondamentale pianificare adeguatamente l’illuminazione in ogni ambiente, verificando che le diverse fonti luminose create l’atmosfera desiderata.
Sicurezza elettrica: il quadro elettrico
La sicurezza è un altro aspetto critico, gestito attraverso l’installazione di interruttori differenziali e dispositivi di protezione contro sovracorrenti. Nel processo di progettazione, è indispensabile includere un quadro elettrico, che ospita l’impianto elettrico e tutti i dispositivi necessari.
Il quadro elettrico, generalmente posizionato vicino all’entrata della casa, contiene gli interruttori e i fusibili che regolano l’alimentazione elettrica, garantendo sicurezza e controllo.
Esempio pratico di dimensionamento di un impianto elettrico
Un esempio concreto di dimensionamento di un impianto elettrico civile può partire dalla potenza contrattuale fornita dall’azienda elettrica, che varia in base alla dimensione della casa:
- 3 kW per superfici fino a 75 m2;
- 6 kW per superfici superiori a 75 m2.
Si inizia dal centralino, dotato di interruttore generale e almeno due differenziali, e si definisce il numero delle linee in base alle dimensioni dell’abitazione. Inoltre, si stabiliscono:
- il numero delle prese per gli elettrodomestici;
- gli interruttori semplici o multipli per i punti luce;
- la messa a terra dell’impianto.
L’impianto elettrico si sviluppa quindi in tre circuiti:
- 16A per le prese;
- 10A per le luci;
- 12V per i circuiti relativi agli allarmi sonori nel bagno.
Le prese a muro vengono posizionate secondo le normative tecniche (ad esempio, a 30 cm dal pavimento per la cucina e il bagno) e si dispongono i cavi conduttori, normalmente in numero di tre: uno per la fase, uno per il neutro e uno per la terra.
Caratteristiche dell’impianto elettrico
Uno schema di impianto elettrico semplice può essere integrato dalla definizione dei punti prese e luce in ogni ambiente della casa. La tabella seguente riporta le informazioni essenziali per le necessità abitative durante la progettazione:
| STANZA | M2 | PUNTI PRESE | PUNTI LUCE | PRESE TV/RADIO |
|---|---|---|---|---|
| INGRESSO | 1 | 1 | – | |
| CORRIDOIO | 1 | 1 (o 2 se supera metri) | – | |
| CUCINA | 4 | 1 | 1 | |
| ANGOLO COTTURA | 2 | 1 | – | |
| SOGGIORNO/CAMERA DA LETTO | da 8 a 12 m2 | 4 | 1 | 1 |
| SOGGIORNO/CAMERA DA LETTO | da 13 a 20 m2 | 5 | 1 | 1 |
| SOGGIORNO/CAMERA DA LETTO | più di 20 m2 | 6 | 2 | 1 |
| BAGNO | 2 | 2 | – | |
| LAVANDERIA | 2 | 1 | – | |
| BALCONE | 1 | 1 | – | |
| CANTINA | 1 | 1 | – |
Questo livello assicura i requisiti minimi di funzionalità e sicurezza dell’impianto elettrico. Infine, tra le dotazioni dell’abitazione si contano:
- vari circuiti (due fino a 50 m2, tre oltre i 75 m2);
- un punto telefono o dati (due se l’abitazione supera i 50 m2);
- la protezione contro le sovratensioni (SPD);
- dispositivi per l’illuminazione di sicurezza (uno fino a 100 m2, altrimenti due);
- campanello, citofono e videocitofono.
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