Pensionati al lavoro senza tasse fino a 2000€: la rivoluzione promessa da Merz in Germania!

I pensionati che scelgono di continuare a lavorare potranno godere di un’esenzione fiscale fino a un massimo di oltre 2.000 euro mensili.

In Germania si profila un cambiamento significativo per i pensionati che optano per rimanere nel mondo del lavoro. Il cancelliere Friedrich Merz ha annunciato una novità di rilievo: questi lavoratori potranno percepire fino a più di 1.000 euro al mese senza dover pagare tasse su questa somma. Per le coppie, questa soglia di esenzione fiscale raddoppia, arrivando a superare i 2.000 euro mensili. L’obiettivo di questa misura è incrementare la forza lavoro per contrastare il declino demografico, una sfida che non è esclusiva della Germania ma comune a molte altre economie avanzate. La Germania, tuttavia, può vantare un tasso di occupazione che supera il 76%, tra i più elevati al mondo.

Limite di guadagno esente da tasse fino a 2.000 euro mensili

Secondo le stime fornite da Vereinigte Lohnsteuerhilfe, i pensionati single possono guadagnare fino a 12.348 euro all’anno senza tasse, mentre per le coppie il limite è di 24.696 euro. Per beneficiare di questa esenzione, i pensionati devono aver raggiunto l’età pensionabile e devono essere iscritti all’assicurazione obbligatoria per infortuni, malattie e disoccupazione. In pratica, l’esenzione coprirebbe circa 80 ore mensili di lavoro retribuito al salario minimo attuale.

Per le coppie, questo ammontare si estende a 160 ore mensili.

Tuttavia, non tutti i pensionati tedeschi potrebbero essere interessati o in grado di continuare a lavorare. Molti di essi non sono in condizioni fisiche o psicologiche che permettano di prolungare l’attività lavorativa, a meno che non si tratti di lavori d’ufficio o burocratici. Questa riforma ha scatenato nuove tensioni tra gli alleati del governo di Merz, con i conservatori che la spingono fortemente mentre la sinistra la contesta.

Dissensi all’interno del governo di Merz

Un nuovo elemento di discordia emerge tra le fazioni politiche. Il “gruppo dei giovani” della CDU/CSU, guidato da Johannes Winkel e che include 18 deputati sotto i 35 anni, ha distribuito un documento che critica il Renten-Paket della ministra del Lavoro Bärbel Bas, esponente del partito socialdemocratico, che stabilisce che dal 2032 i neo-pensionati riceveranno almeno il 48% dell’ultimo salario percepito. Questo piano comporterebbe un costo aggiuntivo per lo stato di circa 115 miliardi di euro tra il 2032 e il 2040.

L’ala giovanile dei conservatori potrebbe giocare un ruolo chiave nel bloccare la riforma e destabilizzare il governo. La maggioranza necessaria al Bundestag è di 328 deputati, solo 12 in più della maggioranza assoluta richiesta. Winkel aveva già espresso critiche severe all’accordo che ha portato Merz a formare il nuovo governo a marzo, in particolare per aver concesso immediatamente all’SPD una riforma costituzionale che permette l’aumento del debito pubblico, senza ottenere in cambio significative riduzioni delle tasse, promesse durante la campagna elettorale.

Confronto tra pensionati tedeschi e italiani

Dal prossimo anno le pensioni in Germania saranno tassate per il 16% dell’importo, una riduzione rispetto al 16,5% di quest’anno. In sostanza, i pensionati pagheranno le tasse sul restante 84%. Nonostante ciò, il sistema fiscale tedesco rimane più favorevole ai pensionati rispetto a molti altri paesi, compresa l’Italia.

In Italia, i pensionati pagano tasse più alte sui redditi da lavoro? La risposta è no. Inoltre, grazie al Bonus Maroni di quest’anno, i pensionati non devono versare il 9,19% all’INPS, che sarebbe altrimenti dovuto. Questo incentivo è un modo per incoraggiare i pensionati a rimanere nel mercato del lavoro anche dopo aver raggiunto i requisiti pensionistici.

giuseppe.timpone@investireoggi.it 

Articoli simili :

Vota questo articolo

Lascia un commento