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Fra i vari termini legati alla circolazione stradale e al Codice della strada, le espressioni passo carrabile e divieto di sosta possono generare confusione. Nonostante possano sembrare simili, rappresentano realtà completamente diverse.
Analizziamo più dettagliatamente queste due nozioni e il loro significato specifico.
Che cosa si intende per divieto di sosta
Il Codice della strada definisce la sosta come una “interruzione prolungata del movimento del veicolo”. Questo avviene quando il guidatore parcheggia il proprio mezzo in un determinato luogo e si allontana per un certo tempo.
Naturalmente non è possibile fermarsi dovunque. Esistono specifici luoghi dove il parcheggio è proibito, segnalati da appositi cartelli di divieto di sosta. Il parcheggio non è consentito in aree dove potrebbe risultare pericoloso o creare ostacoli alla circolazione, come:
- in zone di scarsa visibilità, ad esempio in gallerie, sovrapassaggi, curve e dossi;
- nei pressi di linee ferroviarie o tramviarie, binari e passaggi a livello;
- vicino a semafori o segnali stradali verticali;
- su strade ad alta percorrenza;
- sugli attraversamenti pedonali, sulle piste ciclabili e sui marciapiedi;
- in aree riservate alle fermate di autobus, tram e taxi, e nei parcheggi destinati ai disabili;
- nelle zone a traffico limitato.
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Definizione di passo carrabile
Oltre alle situazioni menzionate, il divieto di sosta è valido anche nei pressi dei passi carrabili. Il passo carrabile è un’apertura che consente l’accesso di un’auto o di un altro veicolo da una strada pubblica a un’area privata, come un garage condominiale o un cortile interno, a differenza di un accesso esclusivamente pedonale.
Generalmente, all’ingresso di un passo carrabile si trova anche un segnale di divieto di sosta. In corrispondenza di questi due elementi si trova un cartello: per il passo carrabile, indica la presenza di un accesso; per il divieto di sosta, segnala che è vietato fermarsi davanti all’accesso.
È necessario segnalare la presenza di un passo carrabile e richiederne l’autorizzazione al Comune, per il quale è previsto il pagamento di una tariffa. Il costo del passo carrabile varia in base alle dimensioni dell’ingresso, ovvero alla sua larghezza e profondità.
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