Scopri i Topolini di Trieste: Origini e Fatti Sorprendenti!

I “Topolini” di Trieste si trovano lungo il tratto costiero a nord della città. Di cosa si tratta? Scopriamolo insieme.

I “Topolini” di Trieste rappresentano una collezione di piccole strutture balneari posizionate lungo la Riviera di Barcola, un’area costiera a nord della città. Questi stabilimenti sono formati da edifici rotondi, che si fondono armoniosamente con il paesaggio circostante e sono stati concepiti per essere a misura d’utente.

Esploriamo insieme la storia e le caratteristiche dei Topolini.


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Forma e struttura dei Topolini: l’origine del nome

Il nome di questi peculiari edifici costieri sembra avere due possibili spiegazioni:

  • la prima suggerisce che possa derivare dalla loro divertente forma, che ricorda le orecchie di un noto personaggio animato;
  • la seconda, più locale, indica che il nome possa venire da “Topo”, un tipo di barca tipica della laguna veneta comune nelle acque di Barcola.

I Topolini sono strutturati su due livelli:

  • al piano superiore si può prendere il sole, fare un tuffo in acqua o accedere al mare tramite delle scale;
  • al piano inferiore si trovano spogliatoi e aree comuni dove è possibile lasciare i propri effetti personali e prepararsi per la giornata di mare o prima di tornare a casa.

I Topolini di Trieste: le origini

Questi distintivi edifici sono stati progettati negli anni ’30 dall’architetto Umberto Nordio, seguendo lo stile razionalista. Originariamente, nel 1935, il Comune di Trieste decise di costruire quattro Topolini con terrazze semicircolari: due destinati agli uomini e due alle donne.

Queste strutture furono costruite più in basso rispetto al livello della strada per non interrompere la vista del paesaggio. Per facilitare l’accesso a queste nuove strutture, fu istituito un servizio bus dedicato che li collegava ai bagni pubblici.

Come si sono evoluti i Topolini nel tempo?

Dopo la costruzione dei primi quattro edifici e il successo ottenuto, il Comune decise di procedere con la costruzione di altri sei padiglioni. Oggi, l’intero complesso di dieci Topolini ha trasformato la costa di Trieste in uno spazio balneare pubblico e gratuito.

Le modifiche effettuate nel corso degli anni includono miglioramenti alla sicurezza e all’accessibilità. Nei Topolini sono presenti rampe per facilitare l’accesso sia alle piattaforme che al mare, oltre a bagni equipaggiati con sistemi di allarme.

Due dei Topolini hanno spiagge di ciottoli e sono principalmente frequentati da famiglie con bambini e anziani, mentre gli altri con accesso al mare tramite scala sono più popolari tra i giovani.

Curiosità

Pochi anni fa è stato realizzato un sondaggio per nominare i famosi “Topolini”. Tra le varie opzioni proposte dal Comune e le numerose preferenze espresse dai cittadini, i dieci nomi scelti furono:

  • Margherita Hack,
  • Sandro Chersi,
  • Mario Giacaz,
  • Martin Jevnicar,
  • Fulvio Varljen,
  • Cesare Maldini,
  • Ottavio Missoni,
  • Ave Ninchi,
  • Carpinteri & Faraguna,
  • Primo Rovis.

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