Il 40% degli europei sceglie l’elettrico, ma Tesla crolla

L’auto elettrica si consolida sempre più nel panorama europeo, ma non senza contraddizioni. Secondo i dati più recenti dell’Associazione dei Costruttori Europei di Automobili (ACEA), nei primi cinque mesi del 2025 il mercato dell’elettrico in Europa è cresciuto del +26,1%, arrivando a rappresentare il 15,4% delle nuove immatricolazioni. Tuttavia, in controtendenza con questo trend positivo, Tesla registra un crollo significativo, che solleva interrogativi strategici sul futuro del brand in Europa.

Tesla in forte calo: -45% di immatricolazioni da inizio anno

Il dato è chiaro: -45,2% di immatricolazioni rispetto allo stesso periodo del 2024. Solo nel mese di maggio, la flessione è stata del -40,2%. La quota di mercato di Tesla nell’Unione Europea è scesa dal 2% al 1,1%, rendendo evidente una perdita di trazione che, se confrontata con la crescita complessiva del comparto, appare ancora più grave.

Tra le possibili cause, oltre al contesto competitivo in evoluzione, gli analisti non escludono un impatto reputazionale legato alle posizioni pubbliche di Elon Musk, che negli ultimi mesi ha assunto posizioni politiche divisive, potenzialmente in contrasto con la sensibilità del consumatore europeo medio.

Mercato elettrico: sì alla crescita, ma a due velocità

La crescita delle immatricolazioni di veicoli a zero emissioni è trainata da alcuni mercati nazionali più reattivi, come la Germania, che ha segnato un balzo del +43,2%. Al contrario, in Francia si registra un calo del -7,1%, segnale che l’adozione della mobilità elettrica rimane fortemente disomogenea nel continente.

Secondo Sigrid de Vries, direttrice generale di ACEA, la crescita “resta troppo graduale rispetto agli obiettivi fissati dall’UE”, che puntano all’addio ai motori termici entro il 2035. Proprio per evitare penalizzazioni ai costruttori, Bruxelles ha recentemente ammorbidito i target sulle emissioni di CO₂, suscitando reazioni contrastanti.

Le motorizzazioni tradizionali cedono, gli ibridi avanzano

Mentre i veicoli a benzina e diesel continuano a perdere appeal – scendendo al 38,1% del mercato contro il 48,5% dell’anno precedente – la vera crescita riguarda i modelli ibridi, oggi al 43,3% delle immatricolazioni totali.

In questo scenario, l’elettrico puro resta un’opzione ancora di nicchia per molti consumatori, frenata da fattori noti: infrastrutture di ricarica non omogenee, prezzi d’acquisto elevati e incentivi disomogenei tra i vari Paesi UE.

Costruttori: bene Volkswagen, rallenta Stellantis, stabile Renault

Nel ranking dei gruppi automobilistici in Europa:

  • Volkswagen Group (inclusi Audi, Porsche, Skoda e Seat) guida il mercato con una quota del 27,4%, grazie a un incremento del +4,8%.

  • Stellantis, invece, scivola al 16,5% con un calo del -10%, complice il rallentamento di marchi come Peugeot, Fiat e Opel. Il gruppo è nel pieno di una riorganizzazione guidata dal nuovo CEO, l’italiano Antonio Filosa.

  • Renault Group, con Dacia e Alpine, mostra segnali di vitalità, con una crescita delle immatricolazioni del +6,6% e una quota del 11,3%. Anche qui è in corso un cambio al vertice con l’imminente uscita di Luca De Meo.

Conclusione: Tesla rallenta, ma la transizione continua

Il calo di Tesla in un mercato in crescita come quello europeo è un segnale da non sottovalutare. La competizione si fa più serrata, i consumatori diventano più esigenti e le politiche pubbliche condizionano profondamente l’andamento del settore. Resta da capire se Tesla saprà ricalibrare la propria offerta per ritrovare smalto in Europa o se il suo vantaggio competitivo è destinato a erodersi ulteriormente.

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