Il forte aumento dei lavoratori autonomi e freelance negli ultimi anni ha spinto molte banche a rivedere le proprie offerte. In Italia, come in molti altri Paesi europei, chi opera in regime forfettario o di partita IVA semplificata (es. ex regime dei minimi) è tenuto a separare le finanze personali da quelle professionali una volta superati certi volumi di fatturato.
Ma attenzione: conto dedicato non significa necessariamente conto professionale. La legge impone una distinzione contabile, ma non obbliga all’apertura di un conto “business” costoso. L’obiettivo è semplicemente quello di isolare le entrate e le uscite legate all’attività, per facilitare la gestione fiscale e il controllo dell’Agenzia delle Entrate.