Germania a rischio debito: non può permettersi spese eccessive per armamenti!

Anche la rigorosa Germania si trova in difficoltà a finanziare il riarmo con il debito. La gestione Merz affronta già turbolenze.

Quando Parigi è in difficoltà, Berlino non è da meno. La salute dei conti pubblici tedeschi è relativamente buona rispetto al resto del mondo. Alla fine del 2024, il debito tedesco aveva raggiunto il 62,50% del PIL. In passato, questa percentuale sarebbe stata considerata alta, ma oggi ci confrontiamo con numeri ben più elevati, come quelli degli Stati Uniti che hanno cifre doppie rispetto a quelle della Germania. Tuttavia, anche il cancelliere Friedrich Merz, in carica da soli cinque mesi, si trova a fronteggiare un’economia che rischia di scivolare in recessione. Nonostante le promesse di rilancio economico, è troppo presto per giudicare, ma le prospettive sembrano poco incoraggianti.

Riarmo e crisi economica

L’inflazione tedesca ad agosto è aumentata al 2,2%, mentre l’indice dei servizi è sceso a 49,3 punti, indicando una contrazione inaspettata. Anche il settore manifatturiero, nonostante una lieve ripresa, rimane sotto la soglia di positività con 49,8 punti. La disoccupazione ha raggiunto il 6,3% con quasi 3 milioni di persone senza lavoro, e l’occupazione ha leggermente rallentato rispetto ai picchi degli ultimi mesi. Nel frattempo, il rendimento dei Bund tedeschi a 10 anni è salito al 2,75%, con analisti che prevedono possa raggiungere o superare il 3%. Questi sono i segni di una nazione che sta incontrando difficoltà.

La Germania ha annunciato piani per accrescere il debito e finanziare il riarmo e altri investimenti, con una previsione di spesa di circa 1.000 miliardi di euro in dieci anni. Teoricamente, potrebbe permetterselo, partendo da una base di debito relativamente bassa. Tuttavia, la situazione non è così semplice. Berlino ha sempre avuto una politica fiscale rigorosa che la rende più resiliente rispetto ad altri paesi.

Per anni, partner internazionali e istituzioni hanno chiesto alla Germania di allentare la sua politica fiscale. Ma gli economisti ora temono che l’aumento del debito per il riarmo possa non portare i benefici sperati. L’impatto di tali investimenti sull’economia potrebbe essere minimo, rendendo l’indebitamento per fini militari poco stimolante per la crescita.

Il rischio di perdere il rating AAA

Attualmente, i cittadini tedeschi percepiscono solo gli aspetti negativi di queste politiche. La Germania sta pagando di più per i suoi debiti mentre l’economia stenta a riprendersi, con una contrazione dello 0,1% nel secondo trimestre. La popolarità del governo è quasi inesistente; alcuni mesi dopo la sua formazione, i partiti di governo otterrebbero solo il 40% dei consensi nei sondaggi, rispetto al 45% delle elezioni di febbraio. E va ricordato che i tedeschi non amano il debito e tendono a punire alle urne chi li accumula.

Un ulteriore motivo di cautela deriva dal fatto che i debiti tedeschi sono valutati dalle agenzie internazionali con un rating AAA, il che indica un’alta affidabilità. Un eventuale declassamento a causa di squilibri nei conti pubblici sarebbe un duro colpo per tutta l’Eurozona, compromettendo la percezione di solvibilità della principale economia europea.

Il debito tedesco: un rischio anche per gli alleati

È vero che la Germania ha un certo margine per incrementare il debito, ma non quanto annunciato. Non è possibile rilassare la politica fiscale con rendimenti in aumento e un’economia in declino.

L’effetto dell’annuncio sta già causando problemi significativi a paesi come la Francia, che potrebbe trovarsi a dover richiedere l’intervento del Fondo Monetario Internazionale a causa della sua instabilità politica interna. Paradossalmente, potrebbero essere gli stessi alleati a richiedere a Merz di fare un passo indietro sul debito. Se la Francia crolla, crolla anche l’euro, e questo è un rischio che Berlino non vuole correre.

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