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Il check-in a distanza nelle strutture turistiche non sarà più possibile: il Ministero dell’Interno ha deciso di incrementare le misure di sicurezza imponendo la verifica dell’identità degli ospiti di persona. La nuova normativa, che si applica a tutti i tipi di strutture ricettive, influenzerà principalmente i servizi di affitto breve, mettendo fine all’uso delle cosiddette key box. La circolare, numero 38138/2024 e datata 18 novembre, è stata annunciata recentemente e la sua applicazione è immediata.
L’obiettivo primario è quello di aumentare la sicurezza all’interno degli alloggi turistici e delle locazioni brevi. Durante l’inaugurazione del G7 sul turismo a Firenze, la Ministra del Turismo, Daniela Santanchè, ha sollevato nuovamente la questione delle cassette per le chiavi usate per il self check-in nei luoghi affittati ai turisti, evidenziando come uno dei problemi principali sia la mancanza di un effettivo controllo sull’identità degli ospiti.
Novità introdotte dalla nuova circolare
L’articolo 109 del TULPS stabilisce chiaramente che l’ospite deve essere identificato personalmente al momento del check-in, attraverso la verifica dei documenti che devono corrispondere alla persona. Le modalità digitali o a distanza, come l’invio di documenti attraverso app o l’uso di codici di accesso, non sono più considerate valide per questa verifica.
La circolare pone l’accento su un problema che potrebbe mettere a rischio la sicurezza pubblica. Strutture ricettive e locazioni brevi potrebbero ospitare individui collegati a reti criminali o terroristiche senza un adeguato controllo diretto sull’identità degli ospiti.
Il Ministero enfatizza che l’obbligo di un’identificazione personale è motivato dalla necessità di prevenire e controllare situazioni potenzialmente pericolose. Come confermato anche dalla Corte Costituzionale (sentenza n. 262/2005), il riconoscimento faccia a faccia è cruciale per la sicurezza pubblica e deve essere eseguito senza eccezioni, anche quando ciò potrebbe complicare la gestione delle strutture.
Impatti su gestori e strutture
Sebbene il self check-in possa semplificare le procedure per i gestori e offrire maggiore flessibilità agli ospiti, elimina l’interazione diretta necessaria per assicurare l’identità della persona con il documento. In situazioni estreme, questa mancanza potrebbe permettere soggiorni anonimi o sotto falsa identità, con rischi significativi.
Le key box, dispositivi estremamente diffusi, consentono l’accesso autonomo agli alloggi ma non offrono garanzie sull’effettiva identità di chi inserisce il codice. La loro continuazione come strumento legale dipenderà dall’intervento coordinato tra le amministrazioni locali e le autorità di pubblica sicurezza.
Alloggiati Web e le nuove direttive
In supporto alla circolare, il sito Alloggiati Web ha rilasciato il 22 novembre un avviso urgente che stabilisce:
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- Identificazione personale obbligatoria: l’ospite deve essere riconosciuto di persona.
- Proibizione del check-in a distanza: non sono ammessi metodi telematici o digitali per l’identificazione.
- Comunicazione necessaria: i dati verificati personalmente devono essere inviati attraverso il portale Alloggiati Web.
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