Quanto bisogna guadagnare al mese per essere considerati ricchi in Francia ?

La questione della ricchezza è spesso considerata un tabù in Francia, ma rimane un tema ricorrente nelle discussioni pubbliche. Quante persone, infatti, si chiedono se il proprio reddito o il proprio patrimonio sia sufficiente per essere considerati “ricchi”? Se un tempo si parlava principalmente del soglia di povertà, oggi l’Osservatorio delle Disuguaglianze ha introdotto un nuovo concetto: quello di “soglia di ricchezza”.

La Francia, tra i paesi più ricchi del mondo, è il terzo in assoluto per numero di milionari, dopo gli Stati Uniti e la Cina. Nel 2022, si contavano circa 2,8 milioni di milionari, pari al 4,8% della popolazione mondiale. Tuttavia, secondo l’Osservatorio, non è necessario guadagnare milioni di euro ogni mese per essere considerati ricchi. Il concetto di ricchezza è infatti molto più sfumato e dipende da diversi fattori.

La soglia di ricchezza in Francia

Secondo l’ultimo rapporto pubblicato nel giugno 2023, l’Osservatorio delle Inuguaglianze ha rivisitato il concetto di “soglia di ricchezza”. Per una persona sola, il reddito mensile che consente di essere considerati ricchi è fissato a 3.762 euro al mese, il doppio della media del reddito mediano (che si attesta sui 1.881 euro al mese). Ma il calcolo non riguarda solo lo stipendio, ma un insieme di entrate che includono anche il reddito da patrimonio immobiliare e da investimenti finanziari. Si tratta quindi di una valutazione complessiva del livello di vita, che include la possibilità di spendere per i propri svaghi senza compromettere il benessere.

Secondo il fondatore dell’Osservatorio, Louis Martin, questo importo si riferisce ai redditi al netto delle imposte e dei benefici sociali, e rappresenta la capacità di una persona di sostenere un livello di vita più elevato, con un discreto margine per attività ricreative e consumo.

Al di sopra di questa soglia, troviamo circa il 7% della popolazione francese, a dimostrazione che il concetto di ricchezza in Francia è relativo e dipende fortemente dalle circostanze individuali.

Cos’è considerato un reddito “ricco” per una coppia o una famiglia?

Per una coppia senza figli, il reddito che la rende “ricca” si situa a 5.700 euro al mese. Ma la situazione cambia se la coppia ha figli. Se si hanno due figli piccoli, il reddito minimo per essere considerati ricchi sale a 7.900 euro al mese, mentre se i figli sono adolescenti, la cifra sale ulteriormente a 9.400 euro mensili. Questo sistema di calcolo tiene conto del costo della vita per ogni tipologia di famiglia e delle esigenze crescenti legate ai figli, come educazione e svaghi.

La ricchezza è ancora malvista in Francia?

La ricchezza in Francia è spesso oggetto di criticità sociale. A differenza di altri paesi come gli Stati Uniti, dove l’aspirazione alla ricchezza è più diffusa, in Francia molti considerano il benessere materiale come un argomento delicato. Secondo un recente sondaggio, tre francesi su quattro ritengono che i ricchi non siano particolarmente amati nel Paese, e oltre la metà degli intervistati ammette di non nutrire una grande simpatia per le persone benestanti.

Molti considerano che, purtroppo, la ricchezza in Francia sia spesso vista come qualcosa di negativo, quasi come un segno di disuguaglianza sociale. Secondo Louis Martin, infatti, molte persone che vivono con un certo livello di agio si sentono stigmatizzate, come se la loro prosperità fosse immeritata, creando un contrasto tra l’aspirazione al benessere e il senso di giustizia sociale prevalente.

Conclusioni

La definizione di “essere ricchi” in Francia è molto più sfumata di quanto sembri. Il concetto di ricchezza dipende non solo dal reddito mensile, ma anche da altri fattori legati a patrimonio e livello di vita. In generale, se il reddito medio mensile è superiore al doppio del livello di vita mediano, si può considerare una persona benestante, ma ciò non implica necessariamente il possesso di grandi fortune. E, come dimostrano i dati, la ricchezza è ancora spesso considerata con una certa riluttanza dalla società francese, dove il tema rimane tutt’altro che neutro.

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