Musk contro Ryanair: Scontro epico, insulti e possibile acquisizione!

Elon Musk e il CEO di Ryanair, Michael O’Leary, si sono scambiati insulti sui social media, con il futuro della compagnia aerea al centro della discussione.

Quando due figure energetiche si scontrano, la scena diventa interessante. Parliamo qui di Elon Musk, l’individuo più facoltoso del globo, e di Michael O’Leary, il CEO della nota compagnia aerea low-cost irlandese, i cui scambi verbali non si sono limitati a mere parole. L’origine del conflitto risiede nel rifiuto di Elon Musk di una proposta di collaborazione con Ryanair per implementare il suo sistema Starlink, che avrebbe offerto connessione wi-fi ai passeggeri in volo. O’Leary ha respinto l’idea a causa dell’incremento del 2% nei consumi di carburante dovuto al peso delle antenne satellitari necessarie, con un aumento dei costi stimato tra i 200 e 250 milioni di euro.

Lo scontro Musk-Ryanair sul wi-fi

O’Leary ha sostenuto che i passeggeri non sarebbero interessati a pagare per il wi-fi su voli della durata di un’ora.

Questo avrebbe avuto un impatto negativo sul bilancio di Ryanair, diminuendo i suoi profitti. Musk ha replicato su X, affermando che O’Leary è solo un contabile che non comprende il funzionamento degli aerei. La risposta di O’Leary non si è fatta attendere, etichettando Musk come “un pazzo”. Di recente, Musk ha poi proposto un sondaggio agli utenti di X, chiedendo se dovesse acquistare la compagnia di Dublino, ottenendo un 76,5% di risposte favorevoli.

Offerte di volo a 17 euro

Nonostante ciò, O’Leary rimane combattivo e ha lanciato la promozione “Big Idiot Seal Sale” dedicata a Musk e a chiunque altro si comporti da “idiota” su X, offrendo voli di sola andata a partire da 16,99 euro per 100.000 prenotazioni nei mesi di febbraio, marzo e aprile. O’Leary ha affermato che le prenotazioni di Ryanair sono cresciute del 2-3% a causa della disputa sui social, invitando ironicamente Musk a continuare a insultarlo se ciò contribuisce ad aumentare i ricavi.

Musk non può prendere il controllo di Ryanair

Tuttavia, Ryanair ha risposto anche alla speculazione di un possibile acquisto da parte dell’imprenditore sudafricano, facendo riferimento al Regolamento (CE) 1008/2008 che stabilisce che la maggioranza del capitale di una compagnia aerea con base nell’UE deve essere posseduta da cittadini residenti. Questo per garantire una corretta governance e prevenire che le aziende diventino entità fittizie sotto il controllo di soggetti extra-UE.

In sostanza, Musk non può acquisire Ryanair. Non per mancanza di risorse finanziarie, dato che secondo Forbes la sua fortuna è stimata in 766 miliardi di dollari e potrebbe aumentare con l’IPO di SpaceX, rendendolo il primo “trilionario” della storia. La capitalizzazione di mercato di Ryanair, di circa 36,5 miliardi di euro, non rappresenta un ostacolo per lui; la compagnia trasporta oltre 200 milioni di passeggeri all’anno, con un terzo dei viaggiatori sul mercato italiano e un fatturato previsto per l’anno fiscale al 31 marzo 2026 vicino ai 15 miliardi. L’utile netto dell’ultimo anno è diminuito del 16%, attestandosi a 1,61 miliardi.

Una possibile distensione tra Musk e Ryanair

Recentemente, i toni tra i due si sono ammorbiditi.

O’Leary ha descritto come “ottimo investimento” un possibile acquisto di una quota di minoranza in Ryanair da parte di Musk. L’irlandese non esclude future collaborazioni, a condizione che queste non influenzino negativamente i margini di profitto della compagnia e risultino vantaggiose per entrambe le parti. Questo scontro ha nuovamente dimostrato come i social media siano diventati uno strumento di pressione e una vetrina per le grandi personalità finanziarie, influenzando il mercato e trasformando gli utenti in follower, spesso inconsapevoli, degli interessi economici in gioco.

giuseppe.timpone@investireoggi.it 

 

 

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