Un recente esperimento condotto da fisici con l’ausilio dell’informatica quantistica ha messo in luce nuove scoperte sul comportamento dei buchi neri e sull’ipotesi che l’universo stesso possa essere una proiezione olografica. Utilizzando il potente computer quantistico Sycamore 2 di Google, i ricercatori sono riusciti a simulare il comportamento di un buco nero e di un buco di worm, supportando così la teoria che l’universo possa essere strutturato come un ologramma. Questa scoperta potrebbe avere enormi implicazioni per la fisica teorica, in particolare per l’integrazione di due teorie fondamentali: la relatività generale e la meccanica quantistica.