Il rafforzamento record del franco svizzero contro l’euro ha messo di nuovo sotto pressione la Banca Nazionale Svizzera, costretta a valutare mosse non convenzionali per alleggerire la valuta. Le scelte sugli investimenti esteri — dalle obbligazioni alle azioni tech americane — assumono oggi un ruolo strategico per evitare che la moneta rimanga troppo forte e per proteggere il valore delle riserve.
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Quanto pesano le azioni nel bilancio della SNB
Secondo i dati depositati presso la Securities and Exchange Commission negli Stati Uniti, il portafoglio azionario della Banca Nazionale Svizzera valeva circa 168 miliardi di dollari a fine dicembre, in calo rispetto ai 172,35 miliardi registrati a fine settembre. Il picco risale a marzo 2022, quando il valore aveva toccato 177,34 miliardi.
Nel complesso le azioni rappresentavano a fine 2025 il 15,6% delle riserve ufficiali, un punto percentuale in meno rispetto a marzo 2022; escludendo l’oro, però, la quota azionaria è salita al 18% contro il 17,7% di allora.
Riserve e valuta: il contesto attuale
Le riserve valutarie della Svizzera sono cresciute in modo marcato negli ultimi anni: erano appena 76 miliardi di dollari alla fine del 2007, prima della crisi globale, mentre lo scorso dicembre sfioravano quota 1.078 miliardi, superando il 100% del Pil nazionale.
Questo accumulo è la ragione principale per cui la SNB ha spazio per manovre sui mercati finanziari, ma la forza del franco resta un ostacolo. Ridurre i tassi di interesse per indebolire la valuta non è considerata una strada praticabile al momento, perché verrebbe percepita come una svalutazione e potrebbe creare tensioni internazionali. Perciò l’istituto ha più volte ricordato la possibilità di intervenire direttamente sul forex.
Minore esposizione alle grandi tech USA, ma concentrazione elevata
Da inizio 2022 la SNB ha progressivamente ridotto le posizioni su molte società tecnologiche statunitensi, tagliando in misura consistente alcune esposizioni. Le riduzioni più significative segnalate nei dati ufficiali sono:
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- Apple: -42,8% rispetto ai massimi di marzo 2022
- Meta: -42% dallo stesso periodo (marzo 2022)
- Alphabet (Google): -45,2% da settembre 2022
- Microsoft: -37,4% da settembre 2022
- Amazon: -33,8% da giugno 2022
- NVIDIA: -10% da giugno 2024
Nonostante i tagli, il valore accumulato su queste cinque società rimane molto rilevante: alla fine di dicembre il quintetto tech pesava complessivamente il 26,12% del portafoglio azionario della SNB, con la seguente ripartizione di mercato:
- Nvidia: 7,39%
- Apple: 6,58%
- Microsoft: 5,57%
- Amazon: 3,61%
- Alphabet (Google): 2,97%
Perché questo conta per l’economia e per gli investitori
Una quota così elevata concentrata su pochi titoli tecnologici significa che le riserve ufficiali della Svizzera dipendono in misura rilevante dall’andamento di Wall Street. Se da un lato la corsa verso l’innovazione e l’IA ha sostenuto i rendimenti, dall’altro aumenta la vulnerabilità nel caso di un ribaltamento del mercato o di una bolla dell’IA che dovesse sgonfiarsi rapidamente.
Per i cittadini e gli operatori finanziari svizzeri questo si traduce in due implicazioni pratiche: la stabilità patrimoniale del Paese è legata a mercati esteri volatili; e le mosse future della SNB — acquisti di asset in euro e dollari o interventi sul forex — potrebbero influenzare tassi di cambio, inflazione importata e rendimento delle attività domestiche.
La Banca Nazionale Svizzera tornerà a comprare bond e azioni estere?
Gli strumenti a disposizione non mancano: acquisti mirati di titoli denominati in euro o dollari possono contribuire ad alleggerire il franco, oltre a cercare di ottenere rendimento dalle riserve. Tuttavia, le esperienze passate mostrano che in periodi di incertezza geopolitica e finanziaria il franco conserva il suo ruolo di bene rifugio e attrae capitali, rendendo più arduo il compito di indebolirlo attraverso semplici operazioni di mercato.
In breve, la SNB deve bilanciare la necessità di preservare il valore delle riserve con l’obiettivo di moderare la moneta nazionale; le mosse che deciderà nei prossimi mesi avranno conseguenze concrete sui tassi di cambio e sul posizionamento degli investitori internazionali.
Come seguire gli sviluppi
Chi tiene d’occhio il mercato valutario o gestisce portafogli con esposizione internazionale dovrebbe monitorare tre elementi chiave:
- evoluzione del cambio EUR/CHF e del franco contro il dollaro;
- comunicazioni ufficiali della SNB su interventi sul forex o variazioni nella composizione delle riserve;
- movimenti e valutazioni delle grandi società tecnologiche che pesano sul valore complessivo delle riserve.
Il quadro rimane dinamico: decisioni di policy, shock esterni o un’eventuale correzione nei mercati azionari globali modificheranno rapidamente il rischio e le opportunità legate alle riserve della Svizzera.
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