La tanto attesa fusione nucleare ha appena fatto un passo in avanti significativo, ma questa volta non si tratta di una nuova forma di reattore, bensì di una scoperta fondamentale sul combustibile necessario per la reazione. Secondo un recente studio del Laboratorio di Fisica dei Plasmi di Princeton (PPPL), una nuova tecnica potrebbe ridurre drasticamente l’uso del trizio, un elemento essenziale ma sempre più scarso, necessario per le reazioni di fusione nucleare.