Cacao: Prezzi crollano nel 2024! Il mercato si aggiusta post-boom.

Il mercato internazionale del cacao ha visto un drastico calo dei prezzi, toccando i minimi dal gennaio 2024, in un contesto di domanda debole e offerta crescente.

Se la tendenza attuale dovesse persistere nei prossimi giorni, i contratti futures sul cacao potrebbero concludere il mese di gennaio con una riduzione storica dei prezzi. Attualmente, il costo per tonnellata si attesta intorno ai 4.400 dollari, una diminuzione significativa dal picco di 12.218 dollari raggiunto il 15 aprile 2024. Questo rappresenta il livello più basso dal gennaio 2024, ossia due anni fa. La causa principale di questo tracollo è l’aumento dell’offerta combinato con una ridotta richiesta. Le esportazioni dalla Costa d’Avorio, che è il maggior produttore mondiale con una quota di mercato del 40%, sono aumentate a 37.000 tonnellate nella settimana del 12-18 gennaio rispetto alle 34.000 tonnellate dello stesso periodo dell’anno precedente.

Calo dei prezzi del cacao in un mercato instabile

Gli agricoltori africani, che contribuiscono all’80% della produzione globale, hanno segnalato condizioni climatiche favorevoli per la crescita delle piante di cacao con un terreno adeguatamente umido. Tuttavia, la lavorazione del cacao nel quarto trimestre del 2025 ha visto un calo dell’8,3% su base annua a meno di 305.000 tonnellate, superando le stime iniziali che prevedevano una contrazione del 2,9%. Anche in Asia si è registrata una diminuzione del 4,8% rispetto al 12% previsto, attestandosi a circa 197.000 tonnellate, mentre in Nord America si è osservato un incremento dello 0,3%.

La diminuzione dei prezzi, nonostante possa essere vantaggiosa per gli amanti del cacao, segue due anni difficili per i consumatori, che hanno visto esplodere i costi durante la cosiddetta “chocoflation“. Questa situazione potrebbe tuttavia portare a una fase di volatilità nel settore, come dimostra la situazione in Ghana, secondo produttore mondiale, dove recenti cambiamenti nel sistema di pagamento hanno creato tensioni tra agricoltori e enti di licenza.

Difficoltà finanziarie per gli agricoltori in Ghana

In Africa, gli agricoltori di cacao non vendono direttamente sul mercato. Portano il loro raccolto nei magazzini, dove viene acquistato dalle società di licenza a prezzi stabiliti da enti statali, in particolare il COCOBOD. Fino all’anno scorso, quest’ultimo anticipava una parte dei pagamenti agli agricoltori, permettendo loro di acquistare fertilizzanti per i raccolti futuri. Tuttavia, a partire da quest’anno, il COCOBOD, dopo aver dovuto ristrutturare debiti per circa 32 miliardi di cedi (circa 2,5 miliardi di euro), non è più in grado di anticipare tali somme.

Di conseguenza, ha deciso che saranno i commercianti internazionali a coprire il 60% del prezzo dei futures, mentre ha incrementato la remunerazione del 12% a 58.000 cedi (circa 5.360 dollari) per tonnellata. Questa modifica era necessaria per calmare le proteste degli ultimi mesi. Tuttavia, i trader riluttano a pagare in anticipo in un mercato del cacao che mostra segni di instabilità e tendenza al ribasso da mesi. I prezzi fissati sono ora più alti delle quotazioni internazionali.

Potenziali conflitti in vista

La situazione attuale vede i magazzini pieni di sacchi di cacao, ma gli agricoltori non hanno ancora ricevuto i pagamenti promessi. Questo potrebbe portare a una riduzione delle consegne nei prossimi mesi. Inoltre, la mancanza di liquidità potrebbe compromettere la cura delle piante nelle prossime settimane, con possibili ripercussioni sulla quantità dei raccolti futuri. Il mercato, quindi, rimane teso e, nonostante i prezzi siano il doppio rispetto alla media fino al 2022, una normalizzazione sembra ancora lontana.

giuseppe.timpone@investireoggi.it 

 

 

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