Dalle antiche vele alle rotor moderne: come un cargo da 350 m risparmia 3.000 tonnellate di carburante

L’integrazione delle vele rotor sul Sohar Max dimostra come soluzioni di innovazione possano coniugare performance e sostenibilità. Grazie a un sistema di propulsione eolica, un cargo di 350 metri riduce il consumo di carburante di circa 6 %, pari a 3.000 tonnellate all’anno.

L’installazione delle vele rotor: una tecnologia antica con un’anima moderna

Nel ottobre 2024, il Sohar Max è entrato nei cantieri COSCO di Zhoushan, in Cina, per ricevere cinque vele rotor fabbricate da Anemoi Marine Technologies. Alte 35 metri e con un diametro di 5 metri, queste strutture sfruttano l’effetto Magnus per generare una spinta ausiliaria dal vento, alleggerendo il carico sul motore principale. Il montaggio ha richiesto un’analisi strutturale approfondita, con rinforzi al ponte per sostenere il nuovo impianto senza comprometterne la stabilità.

Un sistema innovativo per l’adattamento operativo

Oltre alle vele, Anemoi ha sviluppato un meccanismo di retrazione rapido e affidabile, che consente di abbassare o ripiegare le rotor sails durante le fasi di carico e scarico. Questo accorgimento evita interferenze con le gru e le attrezzature portuali, mantenendo inalterata l’efficienza logistica del trasportatore. Il comandante del Sohar Max, Luca Farinelli, spiega che «la semplicità d’uso del sistema di retrazione è cruciale per non allungare i tempi in porto».

Impatto ambientale ed economico della tecnologia

L’adozione delle vele rotor comporta una riduzione del consumo di carburante fino al 6 %, traducendosi in un risparmio di circa 3.000 tonnellate di gasolio ogni anno. Questo si riflette in una significativa diminuzione delle emissioni di CO₂, contribuendo a migliorare l’efficienza energetica complessiva del tragitto. Considerando che il trasporto marittimo è responsabile di circa il 3 % delle emissioni globali di gas serra, ogni intervento di questo tipo rappresenta un passo concreto verso una maggiore responsabilità ambientale.

Test e validazione in mare aperto

Dopo l’installazione, il Sohar Max ha intrapreso un viaggio di prova verso Tubarão, in Brasile, per valutare le prestazioni in condizioni operative reali. Durante il transito sono stati monitorati consumi, velocità di crociera e stabilità in diverse condizioni meteo. I dati preliminari confermano una riduzione media del 5-6 % nel consumo di carburante, con picchi di risparmio superiori al 7 % in rotte con venti costanti.

Una collaborazione strategica per il futuro della navigazione

Il progetto è il risultato di una sinergia tra Vale S.A. (proprietaria della nave), Asyad e Anemoi Marine Technologies. Questa alleanza risponde alle nuove normative internazionali, come il Carbon Intensity Indicator (CII) e l’Energy Efficiency Existing Ship Index (EEXI), orientando l’intero settore verso criteri più severi di efficienza e monitoraggio delle emissioni.

Il futuro del trasporto marittimo: un ritorno all’energia pulita

Le rotor sails stanno attirando l’attenzione degli armatori che puntano alla neutralità carbonica. La loro integrazione, non invasiva e scalabile anche su navi di grandi dimensioni, dimostra che la sostenibilità non è un limite alle prestazioni, ma un’opportunità per ridurre i costi operativi e l’impatto ambientale a lungo termine.

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