Negli ultimi mesi l’associazione di tutela dei consumatori UFC-Que Choisir lancia un forte allarme a chi sta per acquistare un’abitazione: è in atto una frode sofisticata che sfrutta l’identità dei notai per dirottare bonifici bancari di acconto verso conti di cybercriminali. In diversi casi documentati, i risparmi di migliaia di euro – fino a 50 000 € in un episodio nel Nord della Francia – sono andati perduti al momento della firma del compromesso.
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Come funziona la truffa
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Intercettazione della posta elettronica del notaio attraverso tecniche di phishing o violazione della casella PEC.
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Sostituzione del file allegato: il RIB originale viene rimpiazzato con un RIB falso contenente le coordinate bancarie dei truffatori.
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Esecuzione del bonifico: l’acquirente, fidandosi delle informazioni ricevute, versa l’acconto sul conto errato senza accorgersi del raggiro.
Perché i notai sono un bersaglio privilegiato
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Elevato valore delle transazioni: ogni singolo pagamento può superare decine di migliaia di euro.
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Fiducia consolidata: l’acquirente dà per scontato che le comunicazioni ufficiali del notaio siano sicure.
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Diffusione della PEC: molti studi notarili utilizzano la posta certificata, ritenuta più sicura ma comunque vulnerabile a vulnerabilità tecniche o errori umani.
Strategie di difesa da mettere subito in pratica
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Verifica telefonica: prima di ogni bonifico, contatta telefonicamente lo studio notarile per confermare le coordinate bancarie.
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Doppio canale: utilizza un secondo mezzo di comunicazione (telefono o messaggio istantaneo) per validare i dati ricevuti via email.
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Sicurezza informatica: aggiorna regolarmente antivirus e sistemi operativi; attiva l’autenticazione a due fattori sulla casella PEC.
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Formazione pratica: chiedi al notaio di spiegare la procedura standard per l’invio del RIB e segui solo quelle modalità.
Con un approccio prudente e qualche semplice controllo supplementare, è possibile neutralizzare questa insidiosa forma di phishing immobiliare e tutelare i propri risparmi.
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